Creare un MVP è davvero utile? Benefici e modalità per un Minimum Viable Product

Creare un MVP è davvero utile? Benefici e modalità per un Minimum Viable Product

E se ti trovassi a dover buttare tutto il lavoro di interi mesi perchè hai scoperto solo alla fine che la tua creazione non è realmente quello di cui i tuoi clienti hanno bisogno?

Io oggi provo a darti qualche consiglio su come evitare tutto questo.

In che modo?

Tramite un MVP!

Ma cos’è un MVP?

Purtroppo anche oggi non si parla di basket, il nostro MVP non è il migliore in campo, ma è comunque il migliore tra gli approcci che puoi avere quando devi affrontare un nuovo progetto.

Parliamo di MVP, o minimum viable product per esteso, quando ci riferiamo a una versione primitiva del prodotto/servizio in corso di progettazione, che possa essere sottoposta a feedback o pareri, per poter reiterare il processo di progettazione migliorandone le feature.

In questo articolo farai uno slalom tra due argomenti principali:

  1. I principali vantaggi di creare un MVP
  2. Le modalità con le quali testare l’efficacia di un MVP

 

L’articolo successivo, invece, sarà molto più pratico e sarà incentrato su quelli che sono gli step fondamentali per un processo di creazione di MVP, quindi se non vuoi perderti la parte sulle “istruzioni per l’uso”, stai sul pezzo anche per il prossimo articolo.

Principali vantaggi per la creazione di un minimum viable product

Per prima cosa esaminiamo quelli che sono i principali vantaggi derivanti dalla creazione di un MVP.

  • I feedback generati ti permetteranno di capire quali sono le feature su cui puntare e quelle da tralasciare.
  • Essendo un prodotto in fase di sviluppo, i consumatori saranno in grado di accettare qualche difetto o problematiche del prodotto/servizio.
  • Entrare immediatamente nel mercato, anche se con un prototipo, permetterà di essere visto come “l’originale”. Inoltre sarà possibile iniziare a raccogliere i pre-ordini, come si è soliti fare nelle piattaforme di crowdfunding.
  • Un MVP non presenta tutte le funzionalità che potrebbe avere un reale prodotto finito, e proprio per questo motivo potrà essere compreso più facilmente dai consumatori.

 

Alcune modalità con le quali testare il tuo MVP

Ci sono moltissime modalità con le quali sarai in grado di fare conoscere il tuo prodotto al mondo e capire se potrà essere realmente utilizzato, di seguito puoi vederne alcune:

  • Guerrilla Research:
    Recati nelle piazze, in strada o all’interno di fiere di settore e intervista più persone che puoi. I feedback che riceverai parlando con le persone saranno utilissimi per capire di cosa ha realmente bisogno la gente.
  • Landing pages:
    Attraverso delle landing pages, anche fittizie, potrai capire quanto realmente le persone sono interessate a quello che stai offrendo. Per esempio prova a creare un semplice form attraverso il quale le persone potranno lasciare la propria mail.
  • Crowdfunding:
    Delle vetrine virtuali dove, una volta spiegata la tua offerta di prodotto o servizio, gli utenti potranno pre-ordinare il tuo progetto. Numerose aziende hanno cominciato proprio così, arrivando a toccare cifre altissime. Pebble, operante nel settore degli smart watch, è riuscita a ricevere un totale di 20 mln$ durante il pre-ordine.
  • Explainer videos:
    Negli ultimi anni i video sono uno dei media più utilizzati in internet per la capacità di intrattenimento che riescono a conferire sulle diverse piattaforme. La speranza di un creatore di video è quella di fare diventare il proprio video virale, cosa perfettamente riuscita dai creatori di Dropbox che, proprio attraverso un video, sono riusciti a collezionare, nell’arco di 24 ore, ben 75’000 mail di persone interessate a provare il servizio. Clicca sul video in basso per vedere la demo di Dropbox di cui ti ho appena parlato.

 

Se vuoi scoprire come si fa a creare un MVP il prossimo articolo ti tornerà molto utile, perchè parlerò proprio di quello.

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Capire le persone significa prevedere il futuro

Marco Carniel

 

 

 

 

 

 

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