MVP basics: 6 passi per creare un MVP di successo.

MVP basics: 6 passi per creare un MVP di successo.

6 sono i passi che solitamente fai per muoverti dalla tua camera da letto alla cucina, e con altri 6 semplici passi potresti creare un prototipo di successo per la tua futura idea di business.

Nello scorso articolo abbiamo parlato di cos’è un MVP, di quali sono i principali benefici e in quali forme si può presentare (se te lo sei perso clicca qui). Ora invece vedrai come creare un MVP partendo solamente dalla tua idea, proprio come un vero designer farebbe.

Per rendere il tutto più comprensibile, e concreto, ho deciso di immaginare il modo in cui Steve Jobs (wow quanto sono originale) e il suo amichetto Jony Ive hanno progettato l’MVP del primo iPhone.

È tempo di iniziare, Signore e Signori, con mio grandissimo onore vi presento i 6 passi per un MVP di successo:

1.Definisci l’obiettivo primario

Innanzitutto è necessario definire le principali funzionalità del prodotto e quali sono le problematiche che è in grado di risolvere. Possiamo dire che questo primo passo coincide esattamente con la creazione della Value Proposition
In ottica iPhone:
Okok, è vero che Steve Jobs ha presentato il primo iPhone come dispositivo in grado di conciliare telefonia mobile, possibilità di navigazione web e iPod ma, a mio parere, però, il vero obiettivo di iPhone era un altro. Ovvero quello di creare un dispositivo sul quale gli utenti potevano installare delle applicazioni, create da Apple o sviluppatori esterni, in qualsiasi momento.


2.Definisci i processi principali

Dopo avere definito qual è il reale valore della tua idea, è ora tempo di creare il processo attraverso il quale il tuo futuro cliente sarà in grado di usufruire del tuo prodotto/servizio.
In ottica iPhone:
Per riuscire ad installare una App, il processo che l’utente deve svolgere è quello di:

  • accendere il dispositivo→ andare su “app store” → cercare l’app desiderata → installare l’app

 

3.Crea una lista di feature per ogni processo principale

In base ai processi definiti nel punto 2, per ognuno di essi, dovrai ora andare a generare una lista di sotto-azioni che lo caratterizzano maggiormente. In questo step non dovrai prestare molta attenzione all’ordine logico o cronologico di quello che inserisci. Deve somigliare più a una sessione di brainstorming piuttosto che alle istruzioni per montare un lego.
In ottica iPhone:

 

4.Definisci una priorità per ogni azione

Ordina le feature create nel punto precedente per ordine di importanza. Più in alto si trovano più la feature risulterà essenziale per portare a termine il processo.
In ottica iPhone:

 

 5.Crea l’MVP

Ora, sulla prima linea troverai le feature principali ed essenziali. Esse formeranno lo “scheletro che cammina” (una bruttissima traduzione letterale del termine più musicale “walking skeleton” coniato da Alistair Cockburn). Esso rappresenta l’intelaiatura di base senza la quale il prodotto/servizio non potrebbe funzionare. Finito questo dovrai tracciare una linea che delimita le funzioni principali che rientreranno nel tuo MVP, da quelle secondarie le quali, per ora, sono superflue. Come vedi, in questo caso, lo scheletro che balla e le funzioni principali corrispondono. Probabilmente se avessi inserito altre azioni ci troveremmo in una situazione dove il “walking skeleton” e l’MVP sarebbero differenti.
In ottica iPhone:

6.Re-itera

Dopo avere creato il tuo MVP e averlo lanciato sul mercato (se vuoi puoi vedere come molte aziende di successo hanno pubblicato il proprio MVP nel mio articolo precedente), è giunto il momento di ricevere feedback e pensieri dei consumatori. Questi elementi ti permetteranno di avere abbastanza informazioni per validare il tuo MVP e per cambiare le feature “inutili”. Re-itera ciò che non funziona per creare un prototipo di successo, che potrà diventare velocemente il tuo prodotto/servizio finale.

 

 

Capire le persone significa prevedere il futuro

Marco Carniel

 

 

 

 

 

 

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